Archivi tag: Trapani

Cùscusu, la kermesse dedicata al Cous Cous dal 26 al 31 maggio a Trapani

Recuperare la vera tradizione enogastronomica locale, far conoscere le bellezze del territorio attraverso escursioni e degustazioni nei luoghi più suggestivi, trasmettere di generazione in generazione il grande sapere gastronomico del territorio: questi gli intenti della manifestazione Cùscusu, giunta alla sua seconda edizione, che si terrà a Trapani dal 26 al 31 maggio 2015. Continua a leggere Cùscusu, la kermesse dedicata al Cous Cous dal 26 al 31 maggio a Trapani

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Marilù Terrasi, una chef cantastorie che tramanda la magia del Cous Cous

Metti una sera a cena ospiti del Cenobio, il ristorante gourmet dell’antico Convento di Ragusa Ibla. L’occasione non poteva che essere un confronto tra le varie culture del Mediterraneo, crocevia di tradizioni e antiche ricette. Continua a leggere Marilù Terrasi, una chef cantastorie che tramanda la magia del Cous Cous

Il ‘sabato in riserva’ con le birre artigianali, un percorso di gusto a “La Funtanazza” per scoprire nuove realtà produttive

La Sicilia delle birre artigianali vive un momento felice. Dopo la chiusura di molti birrifici negli anni scorsi, sull’isola c’è nuovamente voglia di produrre. Negli ultimi anni un gruppo di piccoli produttori si è dato da fare perché le bionde e le rosse fatte in Sicilia avessero nuovo appeal. Oggi sono almeno dodici i micro birrifici attivi, sparsi su tutto il territorio isolano e alcuni di questi usano materie prime autoctone. Continua a leggere Il ‘sabato in riserva’ con le birre artigianali, un percorso di gusto a “La Funtanazza” per scoprire nuove realtà produttive

Isola di Mothia, alla scoperta della via del Sale

Sulla vecchia strada che collega Marsala con Trapani, distese immense di sale asciugano al sole. Qui dove il tempo sembra essersi fermato vogliamo raccontarvi di un angolo della Sicilia che produce una ricchezza unica: il sale, l’oro bianco della Sicilia. Continua a leggere Isola di Mothia, alla scoperta della via del Sale

Trapani, alla scoperta della Rianata

 

 

Si possono stravolgere le regole della pizza? Forse sì o forse no, ma a Trapani, in quell’angolo di Sicilia che volge lo sguardo verso le Saline, è nata da tempo una tradizione di pizza, semplicemente diversa. La Origanata, o meglio conosciuta in dialetto come Rianata, prende il nome dalla grande quantità di origano con cui si condisce dopo la sua lenta cottura al forno. In questa pizza, tipicamente siciliana, troviamo tante tipicità della cucina marsalese, dalla salsa di pomodoro, alla pasta lievitata, alle sarde salate, all’origano, al pecorino siciliano e dall’olio rigorosamente extra vergine di oliva per esaltare i profumi mediterranei. Anticamente nella zona del marsalese, che dista non più di venti chilometri da Trapani, la pasta del pane che rimaneva inutilizzata, veniva usata dalle massaie per preparare la pizza: una volta stesa sul tavolo era pronta per essere condita con ciò che si trovava in cucina.

Oggi la ricetta è la stessa di tanti anni fa. Molte pizzerie della città la servono al tavolo su dei vassoi in alluminio ovali che disegnano finemente il contorno della pizza, già tagliata e pronta per essere gustata.

 

Nella foto la Rianata-Norcina. La Rianata è con pomodorini, prezzemolo, acciughe, pecorino, mozzarella e ovviamente tanto origano da cui prende il nome originario. La Norcina è con salsiccia di Norcia, mozzarella, prezzemolo e pomodoro sanmarzano

 

 

 

A Custonaci, il battesimo dell’Olio

A Custonaci, in provincia di Trapani, si è tenuto il consueto battesimo dell’olio 2014, Continua a leggere A Custonaci, il battesimo dell’Olio

Viaggio nel cuore della Vastedda: il caseificio Cucchiara

Il Pecorino Siciliano e la Vastedda del Belice, due dei quattro formaggi Dop siciliani, vivono un bel momento di crescita e di affermazione sui mercati. E non è un caso perché la qualità paga sempre, lo dicono i mercati e lo confermano i consumatori. La produzione nell’ultimo periodo ha superato le 17 tonnellate.

Non è l’unico primato però, il formaggio siciliano, che è anche presidio Slow Food, ne vanta un altro: quello di essere tra i pochissimi formaggi di pecora a pasta filata ad acidità naturale di fermentazione. E si potrebbe aggiungerne un terzo: la velocità con cui questo formaggio ha scalato il mercato. La produzione sotto la denominazione è iniziata nel 2008 ed erano solo 6.908 i chilogrammi prodotti, nel 2011 era arrivata a quota 16mila. Insomma, performance che di dicono quanto il comparto caseario, che orbita nelle campagne attorno ad Agrigento, Palermo e Trapani, stia bene e continui a fare numeri importanti anche sotto piena crisi. Merito anche del lavoro portato avanti dal Consorzio che, appunto, sta dando i suoi frutti.

I produttori di latte ovino sono nove e sette quelli che producono la Vastedda del Belice. I soci del Consorzio sono sedici. Il valore della produzione certificata all’ingrosso è di 155 mila euro all’anno. Al dettaglio si attesta sui 230 mila euro. Numeri importanti e se in Sicilia e in Italia la Vastedda sta conquistando i consumatori, a breve lo farà anche all’estero dove attualmente è assente.

Ma noi di Forchetta e Coltello siamo curiosi per natura e abbiamo voluto visitare dal vivo l’antico Caseificio Cucchiara. A chi ancora non conoscesse questo straordinario formaggio di colore bianco avorio con qualche striatura dovuta alla filatura artigianale. La superficie è liscia compatta e non ha crosta. Il sapore è leggermente acidulo, caratteristico del latte fresco di pecora. La percentuale di grasso non deve essere inferiore al 35% sulla sostanza secca e al 18% sul prodotto fresco. La percentuale di sale non deve superare il 5% sulla sostanza secca e del 2,7% sul fresco. Il prodotto viene immesso al consumo in forme leggermente ovali del diametro tra 15 e 17 centimetri e con uno spessore fra i 3 e 4 centimetri”. A seconda delle dimensioni della forma il peso varia tra i 500 e i 700 grammi.

Sono tradizione, abilità dei maestri casari, territorio a conferire unicità a questo formaggio. La Vastedda è, infatti, legata in maniera indissolubile al particolare ambiente della zona, alla struttura chimica e fisica del suolo, alle essenze foraggere locali, alle caratteristiche tecnologiche di lavorazione del latte, nonché all’impiego delle attrezzature storiche in legno ed in giunco dove si annidano ceppi della microflora casearia autoctona. I fattori climatici dell’area di produzione della Vastedda sono diversi rispetto ad altre aree della Sicilia. Le temperature massime (35 °C) e minime (9 °C) rilevate nella Valle del Belìce e la particolare orografia dell’area di produzione evitano quei bruschi cambiamenti climatici che possono alterare con la microflora casearia autoctona che caratterizza il formaggio.

Per maggiori informazioni potete visitare l’azienda Cucchiara

Caseificio Cucchiara
http://www.aziendacucchiara.it
C/da Torretta 1129
91018 Salemi Trapani
Telefono: 0924 68023

Regali Doc, la Via del Sale a Trapani per conoscere il Re Sale d’Infersa/3

Torniamo a parlare di suggestivi regali gourmet, dieci doni assolutamente originali da regalare ai vostri cari, per le prossime festività. Un pensiero ad hoc nel segno indistinguibile della Sicilia. Dieci piccole eccellenze del nostro territorio frutto del sapiente lavoro degli artigiani del gusto. Oggi siamo lungo la Via del Sale, la strada provinciale che da Marsala arriva a Trapani, un affascinante percorso che vi consigliamo di fare al tramonto tra vecchi mulini a vento e cumuli di sale.

Siamo nella Riserva dello Stagnone, di fronte l’isola di Mothia, ed è proprio qui, che nel rispetto della tradizione centenaria, tramandata di generazione in generazione, il sale viene raccolto ancora a mano.

Il Re Sale d’Infersa, è la nostra idea regalo, un pensiero gourmet, capace di esaltare il gusto di tutti i cibi perché i grossi cristalli di sale sono raccolti in maniera tale da poterne preservare la forza aromatica originaria. Lo abbiamo scoperto un caldo pomeriggio di agosto, proprio durante una gita in barca all’isola di Mothia, al nostro ritorno siamo rimasti incantati dalla storia del sale, protagonista dell’economia di questi luoghi.

Il sole, il mare e il vento che baciano questo angolo meraviglioso della Riserva non sono gli unici ingredienti di questo sale, ad arricchire questa eccellenza tutta siciliana si aggiunge il profumo degli agrumi siciliani e di alcune preziose erbe aromatiche (Ginepro, Coriandolo, Salvia e 4 Pepi), aggiunte sapientemente al fior di sale per creare un bouquet unico.

Il nostro viaggio nel gusto termina qui, come di consueto concludiamo con un consiglio gourmand. Provate il sale aromatizzato al limone sulle vostre pietanze di pesce, noi abbiamo provato ‘l’Orata in crosta di sale al limone e zenzero’, servita con insalatina di finocchi julienne e arance pelate a vivo.

 

http://www.salineettoreinfersa.com

Tel: +39 0923 733003

Fax: +39 0923 1954608

info@salineettoreinfersa.com

Un tuffo nel blu di Favignana, un’isola da scoprire a piccoli bocconi

Per i nostalgici della bella stagione e del mare cristallino, oggi, il nostro viaggio nel gusto prosegue per le vie della tanto amata Farfalla delle Egadi. Ci siamo innamorati di Favignana durante uno dei nostri ultimi viaggi di fine estate, un’isola che ci ha rapiti  per le mille nuances di cui si tinge ad ogni ora del giorno e della notte, un’isola da scoprire pian piano, lasciandosi guidare dallo spirito selvaggio che ancora dimora nelle zone più impervie di questa terra rossa. Un’isola da assaggiare golosamente e avidamente, lasciandosi imbrigliare da quella ragnatela di stradine che serbano al viaggiatore più curioso un’esperienza sublime.

Il miglior modo di godere di tutto questo, a nostro avviso, è noleggiando una bici. Ai più allenati consigliamo di andare in avanscoperta delle meravigliose calette che circondano l’isola.  Tra queste, Cala Rossa, che col suo turbinìo di colori cerulei e le sue macchie di verde sprezzante ci ha lasciati meravigliosamente basiti.

Ai molti che, invece, preferiscono girovagare beatamente in lungo e in largo per il paese, suggeriamo di dedicarsi una giornata per scoprire le golosità di Favignana, ideali alcune per un pranzo rustico; magari seduti su una delle tante scalinate del centro che offrono, ospitali, un ristoro a chiunque passi da quella via, ed altre per una deliziosa merenda da gustare in compagnia, o perché no, per una ricca colazione prima di un’energica nuotata nelle meravigliose acque del Mare Nostrum.

Il nostro itinerario goloso di oggi parte dalla Pasticceria Fc, di via Garibaldi. Appena entrati, sarete calamitati dalla vetrina del salato ricca di ghiottonerie tipiche della rosticceria siciliana: dai classici “pezzi” alle arancine, che troverete declinate nei gusti più particolari. Vi consigliamo l’arancina al tonno, dalla panatura dorata e croccante e un ripieno generoso, ricco di pezzetti di tonno fresco insaporiti da un po’ di pomodoro e da alcuni odori mediterranei. Nella saletta accanto sarete assaliti dallo stupore della scoperta. Il bancone promette meraviglie: cannoli alla ricotta e alla crema di pistacchio, genovesi con la crema, paste di mandorla, sfogliatine ripiene, fruttini di pasta reale, frutta candita ed ancora, dolci per la colazione ed una sezione dedicata soltanto alle torte di frolla in cui troverete crostate di ogni genere, cassate al forno ed altro ancora. Noi, troppo curiosi, abbiamo degustato una fetta di crostata con ricotta, fichi e cioccolato; ricca e intensa nel gusto e nei profumi.

Non penserete sia finita qui, Favignana offre ai suoi numerosi avventori anche la possibilità di consumare delle ottime merende salate. Vi basterà farvi guidare dal buon profumo di pane caldo che proviene dagli antichi forni della strada principale, la via Roma. Il Panificio Costanza merita una visita principalmente per le sue pizzette rustiche, che vedrete far bella mostra nella loro piccola vetrina esterna che si offre agli occhi curiosi dei turisti, convincendoli ad entrare e a far man bassa di queste leccornie. Gli ingredienti cambiano quotidianamente, per chi ama i gusti più intensi consigliamo quella con pomodoro, tonno, capperi ed origano mentre per i palati più delicati quella con zucchine tagliate alla julienne, patate sottilissime, formaggio ed origano fresco. Deliziosamente unte di buon olio di oliva e morbide sin dal primo boccone. Da mangiare passeggiando per la via principale o da portar via, dopo esser state impacchettate rapidamente su una carta che sa di un tempo passato.

Sempre sulla stessa strada, accanto alla piazzetta che ospita l’edicola della Madonna di Favignana, trovate il panificio “La Madonnina” che offre innumerevoli specialità, qui ci siamo coccolati con la variegata biscotteria tenuta  in grandi ceste ed anch’essa esposta nella classica vetrinetta che dà sull’esterno del locale. Buone le cassatelle alla ricotta, questa volta al forno, diverse dalle classiche perché fatte di pasta frolla, leggermente croccanti fuori e morbide dentro grazie all’umidità del loro ripieno. Degni di nota i cuddureddi, dolci di pasta frolla ripieni di fichi, marmellata e frutta secca accarezzati da una dolce glassa reale che tiene insieme gli zuccherini colorati che fanno capolino da queste meravigliose coroncine dorate, ed infine, vi suggeriamo dei biscotti che hanno più volte accompagnato la nostra pausa caffè, scricchiolanti grazie ai fiocchi di mais di cui vengono cosparsi prima di esser infornati, molto friabili, ricchi di una dolcissima uva passa di Pantelleria.

Dulcis in fundo, potevamo non parlarvi della Granita? Quella che abbiamo apprezzato a Favignana è prodotta dalla gelateria “L’arte del Gelato”, un piccolo laboratorio dolciario, che trovate sul corso principale. Qui la granita viene prodotta nei gusti classici ma non troverete ogni giorno gli stessi prodotti, elemento questo, che a nostro avviso comunica al cliente uno sforzo concreto nel voler accontentare un po’ tutti i palati.  Raccomandiamo di provare due gusti in particolare, mandorla e caffè, possibilmente insieme nella stessa coppa. La mandorla è veramente intensa, la consistenza è cremosa, quasi vellutata, per niente acquosa e ad arricchire il composto, piccoli pezzetti di mandorle tostate e poi pestate, a conferire croccantezza; la granita al caffè è più evanescente della precedente, ricca del gusto della moka di casa ma da abbinare a un gusto più intenso ed avvolgente come il cioccolato.

Il nostro viaggio per le vie di Favignana si conclude qui, per oggi, con questa carrellata di piccole golosità tutte da scoprire. Torneremo sicuramente, in primavera, per offrirvi ancora qualche preziosa dritta tutta da gustare!

Se volete scoprire queste piccole meraviglie o se pensate di progettare una piccola fuga a Favignana, prendete appunti e fateci sapere cosa ne pensate.

Indirizzi utili:

La Pasticceria Fc

Via Garibaldi, 28 – 91023 Favignana

329 3155742

Panificio Costanza

Via Roma, 31 – 91023 Favignana

0923/921773

Panificio La Madonnina

Via Matteotti, 2 – 91023 Favignana

0923/921762

Gelateria L’Arte del Gelato

Via Roma, 16 – 91023 Favignana

 

Daniela Randazzo