Archivi tag: Ragusa

Vinitaly, il Cerasuolo di Vittoria fa tendenza!

Rappresentata da diverse cantine, l’unica Docg siciliana piace davvero tanto ai numerosi visitatori del Vinitaly, l’evento che con i suoi 50 anni di storia è riuscito ad affermarsi come uno dei brand fieristici più conosciuti a livello mondiale. Continua a leggere Vinitaly, il Cerasuolo di Vittoria fa tendenza!

Cerasuolo è record! sarà una delle migliori vendemmie degli ultimi anni

La vendemmia appena conclusasi nel territorio del Cerasuolo di Vittoria Docg è andata alla grande. Ancora una volta sul mercato potremo portare vini di alta qualità, capaci di esprimere il meglio di questo territorio. Una resa quantitativa e qualitativa mediamente più alta rispetto all’anno scorso che daranno vini rossi di struttura dai tannini equilibrati. Continua a leggere Cerasuolo è record! sarà una delle migliori vendemmie degli ultimi anni

Expo 2015. Un programma unico per il Sud-Est nel palinsesto del Cluster BioMediterraneo

Un programma unico per il Sud-est della Sicilia nelle due settimane all’interno del Cluster Biomediterraneo ad Expo Milano 2015 che coniuga armonia e sinergia istituzionale tra i territori di Ragusa e Siracusa. Continua a leggere Expo 2015. Un programma unico per il Sud-Est nel palinsesto del Cluster BioMediterraneo

Dal sud della Sicilia la scommessa del macellaio di Chiaramonte

Nel 2012 hanno vinto il Best in Sicily come miglior macelleria. Loro sono il salumificio ‘Il Chiaramontano’ di Chiaramonte Gulfi e noi li siamo andati a conoscere. “Nelle mani e nella maestria di chi lavora la carne, di chi ha avuto l’intuito di sperimentare materie prime con coraggio e passione. E creando così prodotti, come il salame d’asina, oggi un’icona per raffinati gourmet”Continua a leggere Dal sud della Sicilia la scommessa del macellaio di Chiaramonte

Cu’ Food? Sapori gastronomici dal ragusano e indizi letterari da Montalbano.

Claudio Ruta, Executive Chef del  Ristorante La Fenice dell’Hotel Villa Carlotta a Ragusa, è un geniale promotore dei sapori del ragusano, terra di chef stellati, di architetture barocche dichiarate patrimonio mondiale dall’Unesco, teatro delle avventure del commissario Montalbano. Curioso lettore di Andrea Camilleri, ha avuto modo di apprezzare i piatti che, tra un’inchiesta e l’altra, il celebre commissario non si fa mai mancare. Da qui l’idea, nata da un progetto a cura della società di formazione e comunicazione Focus Consulting, di dedicargli un intero menu, da far conoscere ai milanesi,al Carlyle Brera Cafè di Milano. Continua a leggere Cu’ Food? Sapori gastronomici dal ragusano e indizi letterari da Montalbano.

 Lo chef stellato Claudio Ruta interpreta i piatti del Commissario Montalbano

Claudio Ruta, Executive Chef del ristorante La Fenice dell’Hotel Villa Carlotta, è un geniale promotore del ragusano, terra di chef stellati, di architetture barocche dichiarate patrimonio Mondiale dall’Unesco, teatro delle avventure del commissario Montalbano. Curioso lettore di Andrea Camilleri, ha avuto modo di apprezzare i piatti che il celebre commissario non si fa mai mancare tra un’inchiesta e l’altra. Da qui l’idea di dedicargli un intero menu, da far conoscere ai milanesi, e non in un posto qualsiasi.  Continua a leggere  Lo chef stellato Claudio Ruta interpreta i piatti del Commissario Montalbano

Valle dell’Acate, in un bicchiere la migliore espressione della sicilianità

Siamo ad Acate in provincia di Ragusa, la cantina di Francesco Ferreri è una delle testimonianze più rappresentative del territorio ibleo. La tenuta di Bidini, che si raggiunge dopo qualche chilometro di aperta campagna, è estesa per oltre 100 ettari. Noi l’abbiamo visitata per voi degustando la linea completa dei vini dell’azienda. Continua a leggere Valle dell’Acate, in un bicchiere la migliore espressione della sicilianità

Il caffè siciliano che piace, viaggio nel mondo Moak

Vi avevamo già parlato di Moak (leggi qui), azienda siciliana leader nel mondo del caffè. Oggi vi proponiamo la nostra chiacchierata che con il direttore generale Alessandro Spadola. Continua a leggere Il caffè siciliano che piace, viaggio nel mondo Moak

Best In Sicily, il meglio delle eccellenze siciliane il prossimo 26 gennaio a Catania

Best in Sicily premia il meglio delle eccellenze siciliane in campo agroalimentare. La cerimonia di premiazione, organizzata dalla redazione di Cronache di Gusto, si terrà il prossimo 26 gennaio presso l’hotel Sheraton di Catania (Acicastello) a partire dalle ore 17 e per la prima volta sono stati invitati a partecipare tutti i premiati delle precedenti edizioni per una iniziativa in vista di Expo 2015 che tra l’altro è sponsor di Best in Sicily. Continua a leggere Best In Sicily, il meglio delle eccellenze siciliane il prossimo 26 gennaio a Catania

Locanda Gulfi e Piano Grillo, una serata in onore del maialino nero ibleo

Un menù dedicato al maialino nero ibleo, un matrimonio tra due eccellenze del territorio ragusano. Oggi vi parliamo della Locanda Gulfi e dell’azienda agricola Piano Grillo. Benvenuti a Chiaramonte Gulfi. Continua a leggere Locanda Gulfi e Piano Grillo, una serata in onore del maialino nero ibleo

Tinchitè, il vino omaggio allo scrittore Andrea Camilleri

A Tinchitè, in dialetto siciliano significa abbondanza, è un suono quasi onomatopeico che evoca in me ricordi felici di tavole imbandite per le feste. Un’espressione gergale che ritroviamo spesso nei racconti di Andrea Camilleri.  Tinchitè, però, è anche il nome di un vino della casa vinicola Feudo Arancio, del gruppo Mezzacorona. Noi di Forchetta e Coltello oggi vi facciamo conoscere  questo Grillo, il cui nome è un omaggio ad uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei. Continua a leggere Tinchitè, il vino omaggio allo scrittore Andrea Camilleri

Locanda don Serafino a Ragusa Ibla, come cambia il concetto di ristorazione

Ad un anno dalla seconda stella Michelin torniamo a Ragusa per conoscere Vincenzo Candiano, giovane chef della Locanda Don Serafino.

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Scuola di cucina, ristorante e hotel: tutto questo è l’Antico Convento di Ragusa

Da una parte ci sono gli incantevoli Giardini Iblei, pochi metri più in là, la splendida Ibla: il centro barocco di Ragusa. E qui, circondato da tanta naturale bellezza, sorge l’Antico Convento dei Cappuccini, sede della Scuola Mediterranea di Enogastronomia “Nosco” e del ristorante il Cenobio. Continua a leggere Scuola di cucina, ristorante e hotel: tutto questo è l’Antico Convento di Ragusa

La Guida dell’Espresso 2015: cresce la Sicilia del buon gusto

Ciccio Sultano

La Sicilia cresce e aumenta il suo valore a tavola. Ragusa Ibla e Licata si confermano come le regine dell’alta cucina, ma si aggiunge anche una nuova isola del gusto sempre nella Val di Noto, nella baroccheggiante Modica. La ‘Guida I Ristoranti d’Italia de L’Espresso 2015’ alla sua trentasettesima edizione riconferma il primato dei “tre cappelli” dell’eccellenza e un punteggio di 18,5 ventesimi su 20 al Duomo di Ragusa Ibla del pluripremiato Ciccio Sultano e alla raffinata cucina de La Madia, firmata dallo chef Pino Cuttaia. Ma la mappa della buona tavola in giro per l’Isola celebra anche il ritorno ai fornelli di Accursio Capraro: dopo una breve assenza dalle scene, l’ex cuoco di ristoranti modicani come La Gazza Ladra e La Locanda del Colonnello, ha aperto a giugno scorso il ristorante “Accursio” sul corso principale di Modica Bassa e conquista fin da subito 15 punti e un cappello.
“La cucina siciliana è in buona salute – dice Enzo Vizzari, direttore e curatore della Guida a Repubblica- a guidare la classifica sono i ristoratori dei piccoli centri, dove si è creato anche un turismo enogastronomico. A Sud Est sono concentrati i migliori ma sull’onda dei maestri, si sta formando una nuova generazione di talenti»”
Sempre a Ragusa, la Locanda Don Serafino (17 su 20), con le ricette dello chef Vincenzo Candiano, a Ragusa Ibla, il Principe Cerami del San Domenico Palace di Taormina(17 su 20), affidato all’esperienza di Massimo Mantarro e sempre a Modica La Gazza Ladra con 16,5 punti, che premiano la cucina del toscano David Tamburini. Nel palermitano, sale a 16 punti il bagherese Tony Lo Coco, titolare del ristorante I Pupi di Bagheria. A Palermo, nel cuore del centro, in piazza Croce dei Vespri conferma le posizioni dell’anno scorso con 15,5 punti e un cappello, L’Osteria dei Vespri di Alberto Rizzo.

Un cappello e 15 punti anche all’Antica Filanda di Rocca Capri Leone, alla Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi, al Bye Bye Blues di Mondello, al Capitolo Primo del Relais Briuccia a Montallegro, al ristorante Al Fogher a Piazza Armerina e nelle Eolie ai ristoranti dell’ Hotel Signum a Salina e Il Cappero del Therasia Resort a Lipari. Tra le new entry, nel centro storico di Trapani il Serisso 47 (con 14 su 15).

Foto Ragusah24.it: lo Chef Ciccio Sultano con la Guida dell’Espresso 2015.

Best In Sicily, vi raccontiamo 12 storie

Oggi la premiazione di Best in Sicily  2104 ai 12 protagonisti dell’eccellenza agroalimentare e dell’accoglienza. Forchetta e Coltello sarà presente all’evento e vi racconterà tutto sulla più grande kermesse che racconta la Sicilia.

 

Miglior produttore di vino 
Francesco Spadafora

I vigneti abbarbicati sulle colline dolci a cavallo tra le province di Palermo e Trapani sono di una bellezza struggente. Il paesaggio non è aspro, semmai luminoso. E la coltivazione dell’uva ha contribuito a ridisegnare l’orizzonte. In questo contesto nasce l’azienda vitivinicola di Francesco Spadafora. Origini antichissime con lo stemma nobiliare di famigiia. E un innato spirito imprenditoriale che ha contribuito a salvaguardare la campagna ed a creare ricchezza e occupazione nel territorio. Oggi l’azienda produce quasi 300 mila bottigiie dove spiccano davvero le tante varietà coltivate in questa zona molto vocata per la produzione di vino. Vitigni autoctoni e internazionali. Il Grillo come il Syrah. Tipologie tante, compreso lo spumante, ultimo arrivato. E ora anche qualche ammiccamento verso la naturalità del vino e l’intervento dell’uomo ridotto al lumicino. Francesco Spadafora è un vigneron. A 360 gradi.

Miglior produttore di olio
Natalia Ravidà

Natalia Ravidà la potremmo qualificare ambasciatrice dell’extravergine siciliano nel mondo anglosassone. Infatti lavorando a Londra si accorse che l’olio siciliano era praticamente sconosciuto. Così decise di dedicarsi a tempo pieno alla tenuta olearia di famiglia a Menfi curando oltre l’eccelsa qualità del suo olio anche la commercializzazione, destinata quasi esclusivamente all’estero per cui se avete difficoltà a trovarlo lo potete acquistare da Selfridge’s a Londra o da Isetan a Tokyo. Da qualche anno un moderno frantoio aziendale tratta con delicatezza le drupe per ricavare un extravergine molto apprezzato, miscela classica di Cerasuola, Biancolilla, Nocellara del Belice e poche altre minori, provenienti in buona parte da secolari esemplari di ulivi.

Miglior produttore di formaggio
Grazia Sandra Invidiata

Direttamente dai pascoli montani delle Madonie, da latte rigorosamente crudo delle sue vacche Brune che potete gustare nel distributore automatico a Collesano, Grazia Sandra Invidiata, in regime biologico, caseifica varie tipologie di formaggi, tutti squisiti e profumati. Dal Molle al Primosale, dalle Tumine alla Provola delle Madonie Presidio Slow Food, dalla Ricotta alla Tuma Iuta (andata) stagionata e specialmente al Canestrato dal lungo invecchiamento, questi non sono che una parte delle sue creazioni. L’ordine e l’igiene del caseificio costituiscono un valore aggiunto ad un’attività che si arricchisce di una fattoria didattica e di un agriturismo dove gustare le specialità aziendali.

Miglior macellaio
Rosario Pennisi

Saro Pennisi fa il macellaio da quando aveva otto anni, da quando cioè il padre lo mandò a bottega ad imparare un mestiere per salvarlo dalle difficoltà di una vita da pastore. La strada tutta in salita lo ha portato da ragazzo di bottega a proprietario di una delle macellerie più conosciute del versante nord dell’Etna. Da allora sono passati oltre sessant’anni e non c’è taglio di carne che abbia segreti per lui. Nella sua macelleria di Linguaglossa in provincia di Catania si spazia dal maialino dei Nebrodi alla Modicana, dai polli ruspanti alle preparazioni a base di tritato e foglie di limone, dagli involtini agli hamburger. E nei giorni giusti, è possibile trovare anche la gelatina fatta come si faceva una volta e la frittola. Ma la sua vera specialità è la salsiccia tagliata al ceppo preparata con cinque tipi di carne di maiale, perché sia saporita ma equilibrata, e insaccata in un budello fatto a mano da Saro, settimanalmente.

Migliore pasticceria
Dolce Incontro, Tortorici (Me)

A Tortorici, quasi sperduto paesino sui monti Nebrodi, Lidia Calà Scarcione, con studio, passione e dedizione, in maniera assolutamente artigianale, si è dedicata a creare nel suo bar-pasticceria dolci legati ai prodotti del territorio dove insiste una pregiata nocciola. E la nocciola diventa la base o l’arricchimento di molte sue specialità, che per la maggior parte prendono spunto dalla tradizione antica come la “pasta reale” tortoriciana che risale al 1600, fatta di sole nocciole, zucchero e acqua, i croccantini, le praline alle nocciole, i baciotti versione sublime del più famoso quasi omonimo industrale. Ma se proprio non volete assaggiare le nocciole, niente paura, ci sarà tanto altro anche per voi. Paradiso per golosi ed esigenti gourmet.

Migliore Bar 
Russo, Santa Venerina (Ct)

Dal 1880, il bar Russo è un luogo di ritrovo importante non solo per gli abitanti di Santa Venerina, ma anche per chi dalle cittadine limitrofe, come Giarre e Acireale e chi di passaggio, si ferma per poi raggiungere le vicine Catania o Taormina, vuole apprezzare le particolarità di questo posto. Oggi Maria Nevia, Anna e Salvatore rappresentano la quarta generazione di una tradizione di famiglia dedita da sempre a prodotti di qualità. Tra le varie leccornie, un ‘must’ per chi vi si reca, sono i cornetti nei diversi gusti, gianduia, miele, pistacchio e cotognata, o le granite, che variano in base alla stagione, da quelle alla mandorla sia al naturale che tostata, ai fichi d’india, alle classiche al cioccolato, al pistacchio e al caffè. Questo luogo è così una meta imperdibile per coloro che amano non solo fare una buona colazione, ma anche sedersi e scambiare due chiacchere in tranquillità e relax nell’accogliente saletta.

Migliore pizzeria
Da Vitaliano e Rosanna Fronterrè, Rosolini (Sr)

Un mestiere con venti anni di esperienza sulle spalle, una conoscenza profonda della materia prima che in questo caso è fatta solo di farina e acqua. Una ricerca continua sulle lievitazioni. Sta tutta qui la bravura di Vitaliano Fronterrè, titolare di due pizzerie a Rosolini, grosso centro agricolo della val di Noto, in provincia di Siracusa. Qui Vitaliano impasta e fa lievitare con tempi lunghi i panetti che poi diventano saporite pizze. Il bordo rugoso, l’alta digeribilita, e tanta passione. Locale senza fronzoli e una curiosità: il forno conico è a gas perche per lui è quello che meglio garantisce la cottura delle pizze. Una scelta che arriva dopo anni e anni di prove. E per le tipologie spazio a proposte classiche e a qualche idea fantasiosa. Ma per lui la pizza è soprattutto mozzarella e pomodoro. Quest’ultimo magari prodotto nelle campagne vicine che è buonissimo.

Migliore azienda conserviera
Balistreri Girolamo, Aspra, Bagheria (Pa)

Un piccolo pesce, l’acciuga, che diventa grande nelle abili mani di Girolamo e Michelangelo Balistreri. L’azienda nasce nel 1947 da una famiglia di pescatori che nel tempo hanno fatto di questo pesce azzurro, vanto del Mediterraneo, una vera prelibatezza. Acciughe salate, sott’olio, intere e a filetti, pescate tra maggio e giugno nel periodo migliore e curate con passione e competenza. Inoltre una piccola chicca: il Garum, quasi alla maniera degli antichi Romani, colatura naturale di acciughe, di cui vanno ghiotti i giapponesi. Michelangelo, animo di artista e di poeta popolare, cura anche uno splendido ed interessante Museo dedicato all’Acciuga, al mondo della pesca e della manifattura ad essa legato, che già da solo merita una visita.

Miglior fornaio
Tommaso Rizzo

È il pioniere del pane nero di Castelvetrano e considera il pane in generale un prodotto sacro, che merita rispetto. Tommaso Rizzo nel suo panificio di Castelvetrano usa solo farine derivate da grani scelti della zona, tra le quali spicca la rara e pregiata tumminia, tutti i prodotti sono a lievitazione naturale e la cottura avviene solitamente in appositi forni a legna alimentati esclusivamente con i rami della potatura dell’olivo. Tutta la sua vita è stata una sorta di crociata volta al recupero e alla valorizzazione del pane nero di Castelvetrano, vero fiore all’occhiello delle produzioni della sua zona. Una crociata che ha fatto sì che questo pane diventasse un presidio Slow Food conosciuto in tutta Italia. Il suo è un panificio di famiglia, nato nel lontano 1956 e da allora si è sempre distinto per la cura e la dedizione nella ricerca delle materie prime con un unico obiettivo: creare prodotti qualitativamente superiori ma legati alle tradizioni locali.

Miglior ristorante
Il Cappero del Therasia Resort Vulcano, Isole Lipari (Me)

Crescenzo Scotti, campano di Ischia e siciliano per scelta lavorativa, è l’executive chef del Therasia Resort di Vulcano. Ha trentasei anni e definisce la sua cucina “mediterranea, tradizionale con qualche rivisitazione”. Cura personalmente la scelta delle materie prime, gioca con destrezza con i menù di carne e di pesce ed è convinto che la cucina italiana sia la più ricca e varia al mondo. Da giovanissimo ha lavorato al fianco di chef stellati del calibro di Massimiliano Alajmo, che gli hanno permesso di maturare professionalmente. Un posto importante nella sua cucina hanno anche i dolci perché è convinto che un bravo chef debba, all’occorrenza, sapere essere anche pasticcere. Ama la letteratura gastronomica, la cucina molecolare abbinata alla tradizione ed è appassionato di motociclismo. Il suo motto è: non importa quante stelle hai. Per ottenere il meglio, l’importante è essere onesto e coscienzioso con se stessi prima e con i clienti poi.

Miglior albergo
Villa Carlotta, Ragusa

La posizione di questo albergo rappresenta già la sua particolarità. Il suo nome deriva dal fatto che sorge nel cuore dell’antico podere della Marchesa Carlotta Schininà, vicino Ragusa. Eleganza, sobrietà e comfort sono le qualità che lo contraddistinguono. Poche camere, 25 per l’esattezza, caratterizzate tutte da uno stile minimal e servizi di alta classe. Quest’hotel del patron Mauro Malandrino, rappresenta il luogo ideale non solo per chi vuole rilassarsi nel pieno rispetto della natura, circondati da 11 mila metri quadri di parco giardino, ma anche per chi vuol fare un’esperienza enogastronomica di livello nell’annesso ristorante stellato La Fenice di proprietà dello stesso Malandrino.

Miglior ambasciatore siciliano del gusto nel mondo
Giacomino Drago, Los Angeles (Usa)

Dall’età di undici anni in cucina nel piccolo centro di Galati Mamertino, oggi con la sua caponata conquista star di Hollywood e siciliani di ogni ceto trapiantati negli States, nostalgici dell’autentica cucina tradizionale. Il suo segreto? Conserve, formaggi, olio, vino e altre leccornie tutte made in Sicily che puntualmente raggiungono il cuore della California dove, da oltre vent’anni, gestisce, insieme a quattro degli otto fratelli, nove ristoranti. Insieme a loro è stato un precursore e sostenitore della “Italian food revolution” a Los Angeles, riuscendo a soppiantare l’ingannevole e stantia visione della cucina italiana fatta di spaghetti meatballs con i sapori tradizionali ed originali della sua Sicilia. Tra maccheroni freschi, pesce spada e pecorini stagionati, primeggia anche la passata di pomodoro “come una volta”, ricetta di casalinga e rara bontà all’estero, che porta oltreoceano i sapori e i profumi di una Sicilia senza tempo.