Archivi tag: Etna

Chelsea Fringe Festival, sull’Etna una tappa dell’Alternative Garden Festival

RadicePura è stata scelta dal Chelsea Fringe per ospitare una delle cinque tappe italiane dell’Alternative Garden Festival, evento di portata mondiale, che si svolgerà mercoledì 20 maggio presso il centro congressuale del Gruppo Piante Faro alle pendici dell’Etna. Continua a leggere Chelsea Fringe Festival, sull’Etna una tappa dell’Alternative Garden Festival

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Il Rampante di Cantine Russo, in un bicchiere l’espressione dell’Etna

Siamo a Solicchiata in una delle zone più in voga dell’Etna. Nel 1955 don Ciccio Russo decide di imbottigliare il vino che già dall’Ottocento veniva prodotto in questo versante del Vulcano. Da allora la Cantina Russo è sinonimo di Etna. Continua a leggere Il Rampante di Cantine Russo, in un bicchiere l’espressione dell’Etna

Expo 2015. Un programma unico per il Sud-Est nel palinsesto del Cluster BioMediterraneo

Un programma unico per il Sud-est della Sicilia nelle due settimane all’interno del Cluster Biomediterraneo ad Expo Milano 2015 che coniuga armonia e sinergia istituzionale tra i territori di Ragusa e Siracusa. Continua a leggere Expo 2015. Un programma unico per il Sud-Est nel palinsesto del Cluster BioMediterraneo

Quando la Sicilia incontra il Piemonte, gli chef Busca e Ribaldone in una cena a quattro mani

Lo scorso venerdì 27 marzo, al ristorante del Picciolo Golf Resort di Castiglione di Sicilia, gli chef Cristhian Busca, piemontese di nascita ma siciliano d’adozione e Andrea Ribaldone de ‘I due buoi’ di Alessandria, si sono cimentati in una cena in cui i piatti delle due regioni si sono alternati al tavolo dei commensali. Una “sfida” tra Piemonte e Sicilia che ha visto come protagonisti piatti con le eccellenze dei territori siciliani e piemontesi accompagnati da vini scelti per l’occasione, con una curiosità: ai piatti siciliani sono stati abbinati vini piemontesi e ai piemontesi i vini isolani. Continua a leggere Quando la Sicilia incontra il Piemonte, gli chef Busca e Ribaldone in una cena a quattro mani

“Torroncini Condorelli. È sempre un piacere”. La storia di una grande azienda siciliana

Belpasso è un piccolo paese della provincia catanese. Da un lato l’Etna innevato, dall’altro la piana di Catania con il suo caotico traffico. Ci troviamo a metà strada tra ettari di pistacchio, che hanno reso celebre Bronte, e la mandorla siciliana di Avola. Qui, in questo angolo di Sicilia nasce una piccola grande realtà: Condorelli. Continua a leggere “Torroncini Condorelli. È sempre un piacere”. La storia di una grande azienda siciliana

TastEtna, conto alla rovescia. Arriva l’evento per celebrare il Vulcano e le sue eccellenze

Uno scrigno di biodiversità pronto a schiudersi per mostrare la sua ricchezza. È ai nastri di partenza Taste Etna, il nuovo evento targato Cronache di Giusto nato per celebrare il vulcano più alto d’Europa in tutte le sue declinazioni. Continua a leggere TastEtna, conto alla rovescia. Arriva l’evento per celebrare il Vulcano e le sue eccellenze

Taste Etna, il nuovo evento firmato Cronache di Gusto

Una cena a quattro mani che interpreta i sapori più autentici di Sicilia e Piemonte; dodici cuochi che si danno il cambio ai fornelli per raccontare a modo loro un territorio ricco e variegato; la possibilità di alloggiare in un resort esclusivo e godersi le bellezze che solo il Vulcano sa offrire.

Tutto questo è Taste Etna, il nuovo evento firmato Cronache di Gusto. Continua a leggere Taste Etna, il nuovo evento firmato Cronache di Gusto

Taste Etna, l’eccellenza made in Sicily il prossimo 28 e 29 marzo

Un nuovo evento di Cronache di Gusto per celebrare l’Etna in tutte le sue declinazioni. Tutto oltre il vino. Nasce Taste Etna, un format che mette insieme chef, prodotti del territorio, protagonisti, paesaggi.  Continua a leggere Taste Etna, l’eccellenza made in Sicily il prossimo 28 e 29 marzo

A Castiglione di Sicilia, per degustare i vini di Giuseppe Russo

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Torniamo sull’Etna, e torniamo a scrivere con piacere di vini siciliani. Siamo nel versante orientale, nelle campagne di proprietà di Giuseppe Russo tra i comuni di Castiglione di Sicilia e la vicina Randazzo. Terreni scuri, panorama mozzafiato e clima estremo per vini autentici.

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Giuseppe Russo è il proprietario dell’azienda, che eredita il nome dal padre Girolamo. Lo conosciamo un freddo pomeriggio autunnale, la nostra auto fa fatica a inerpicarsi tra i sentieri scoscesi di queste zone, ma stiamo per conoscere un uomo che ha dato il via a una rivoluzione nel mondo vignaiolo dell’Etna. E così, dopo un po’ arriviamo nel cuore dell’azienda: le vigne. Le giriamo, in compagnia di altri giornalisti, una passeggiata che da sola vale il viaggio, lo sguardo si perde all’orizzonte per la bellezza di una Sicilia autentica. Percepiamo sensazioni forti: di terra bagnata dall’acqua, i piedi affondano nel terreno, il vento è forte ma scendiamo più a valle per rubare qualche segreto in più mentre lui parla amabilmente dei suoi progetti e del lavoro in vigna.

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Fino al 2003, Giuseppe non aveva mai pensato di dedicarsi alla viticultura. Laureato in lettere e diplomato in pianoforte, il suo futuro sembrava essere segnato dalla carriera universitaria, o in alternativa, alla docenza.

La prematura scomparsa del padre Girolamo, venuto a mancare mentre lavorava in vigna, ha cambiato le sue prospettive. Vendere tutto o decidere di iniziare una nuova avventura nel mondo del vino? Decise di raccogliere la sfida, trasformando le sue vigne in qualcosa di più di una semplice passione.

In dieci anni, e con il prezioso aiuto dell’enologo Emiliano Falsini, ha dato vita a piccoli capolavori enologici. E oggi, Russo imbottiglia rossi autoctoni, fortemente segnati dalla presenza dell’Etna.

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Tornati su, abbiamo degustato i suoi vini, c’è passione e impegno in quello che fa. Ogni ora spesa in vigna, migliora il vino e lo rende unico. Abbiamo degustato il Doc Etna Rosso Feudo, il San Lorenzo e l’A’Rina. Poi, siamo passati ai bianchi. Doc Etna Nerina, un bianco di alto livello proveniente da Uve Carricante che ci è piaciuto e lo abbiamo subito sposato per la sua originalità.

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Ma sono i rossi ad essere i protagonisti. Il San Lorenzo merita una menzione a parte, il Doc Etna rosso Feudo di Mezzo 2011, quest’anno ha vinto il premio come vino rosso a cinque stelle. Una bella gratificazione per chi ha reso i suoi vini pura melodia per il palato.

 

Azienda Girolamo Russo

Località Passopisciaro, Catania

Via Regina Margherita, 78

Tel.0942 983142

www.girolamorusso.it

A Randazzo per conoscere i Vigneri di Salvo Foti

Ritrovare una vitivinicoltura genuina, senza stravolgimenti e in piena armonia con la terra. È il progetto dei Vigneri, produttori che hanno preso il nome degli antichi predecessori, quei vigneri che, nel 1435, costituirono l’associazione “Maestranza dei Vigneri”. Questa  associazione di viticoltori ha creato le basi per una professionalità vitivinicola i cui protagonisti erano gli stessi produttori-viticoltori e che hanno cercato negli anni di utilizzare strumenti e sistemi non invasivi, nel rispetto della tradizione, dei propri antichissimi vitigni (alcuni dei quali secolari) e soprattutto nel rispetto della propria terra senza apportare stravolgimenti dettati dalla necessità di produrre a tutti i costi.

Oggi i Vigneri operano  in diversi terroir siciliani, dalle Eolie all’Etna, passando per i Monti Iblei, Calatino, Pachino e Pantelleria. Un vino particolare, nato dalla passione e dall’amore verso il proprio lavoro.

Quella che oggi vi raccontiamo è la storia di un uomo che ha cambiato, per certi versi, il corso del vino in Sicilia, e che oggi guida questo progetto. Lui è Salvo Foti, uno dei più importanti enologi siciliani che per anni ha lavorato nelle più importanti case vitivinicole siciliane prima di dare vita al progetto dei Vigneri. Noi siamo andati a trovarlo nella sua azienda, a Randazzo, sotto le pendici più profonde dell’Etna.

A guidarci in questo tour, con altri giornalisti provenienti un po’ da tutta Italia, Maurizio Pagano, braccio destro di Foti, che ci ha accompagnato a vedere e saggiare con mano i vigneti più alti della Sicilia, a 1300 metri sopra il livello del mare.

A rendere particolare i vini dei Vigneri è un nuovo ‘vecchio’ sistema di coltivazione: l’alberello. Più che una tecnica, lo si può definire come lo stretto legame, il vincolo botanico, tra l’uomo e la terra stessa. Rispetto ad altri sistemi di allevamento che garantirebbero maggiori rese al minor costo di gestione e manodopera, l’alberello richiede che ci si prenda cura di ciascuna vite intervenendo solo con le mani, l’esperienza dell’uomo e senza l’ausilio di macchinari.

Solo un profondo conoscitore del proprio territorio può gestire una tecnica come questa. Deve essere armato di sapienza, passione, dedizione, spirito di osservazione. Coltivare ad alberello significa: lavorare in condizioni estreme.

I suoi vini sono particolari, sono estremi, da degustare in compagnia perché un buon vino che rispetta la terra e che ama il proprio territorio meriterebbe di essere su tutte le tavole.

 

I VIGNERI di Salvo Foti, L.go Signore Pietà, 17 – 95036 Randazzo (CT) Italy

Corrispondenza: via Tamburino Merlini C., 1 – 95044 Mineo CT – Italy

Tel. +39 – 0933 982942 – Fax 0933.983264

e-mail: info@ivigneri.it

http://www.salvofoti.it

Regali Doc, sull’Etna per il pistacchio di Bronte/8

Oggi torniamo con l’ottavo appuntamento della nostra rubrica Regali Doc, dieci idee regalo nel segno indistinguibile della Sicilia.

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Nel giorno di Natale, vi proponiamo un’idea regalo per il dolce, un dono gourmet che soddisferà il vostro palato. Siamo a Bronte, in provincia di Catania, per conoscere le meraviglie della Bacco. Un’azienda, nata nel 2006, ma che lavora la materia prima del territorio: il pistacchio, buono e profumato tanto da essere stato ribattezzato in questa zona ‘l’oro verde dell’Etna’, quella linea immaginaria che lega un lembo di Sicilia da Bronte ad Adrano.

Questa varietà di pistacchio, unica nel suo genere presidio Slow food e Dop dal 2009, cresce solo sui terreni accidentati di Bronte. E solo qui, ha un colore verde smeraldo così brillante e un profumo così intenso da essere considerato una varietà unica della famiglia dei pistacchi.

Il paese di Bronte vive solo di pistacchi: c’è chi li coltiva, chi li commercia, chi li trasforma in deliziosi delicatissen per il palato, chi dal pistacchio crea squisite creme o salse per i primi piatti. Qualunque sia la sua destinazione, il pistacchio piace per la sua versatilità in cucina, adatto per i primi, i secondi come per i dolci.

E così, ogni due anni, la raccolta è il momento decisivo per la maturazione del pistacchio. La selezione è complicata, si fa alla fine dell’estate, donne e uomini del paese sono occupati per oltre un mese alla raccolta di questo prezioso frutto, magari in bilico sui massi di lava dell’Etna, aggrappati ai rami alla ricerca di ogni singolo chicco. In una giornata di lavoro si raccolgono al massimo 20-25 chili di pistacchi, pochissimi, se rapportati alla grande distribuzione. Ecco perché il pistacchio di Bronte non può essere in tutte le tavole.

In molti casi, la grande distribuzione si rivolge ai pistacchi dell’Iran, della Turchia o provenienti dall’America Latina, meno saporiti, meno ricercati ma anche più economici. Ed è qui che il consumatore viene ingannato. Tanti, troppi prodotti, escono con il marchio ‘pistacchio di Bronte’. Il Presidio slow food nasce proprio per questo, per far sì che i consumatori conoscano questo prodotto di altissima qualità promuovendo anche la grande pasticceria siciliana, quella capace di valorizzarne al meglio le qualità delle materie prime siciliane.

Claudio Luca, titolare dell’azienda, ha iniziato qualche anno fa, ma oggi esporta in tutto il mondo. La mission è quella di promuovere un prodotto unico che si trova solo ed esclusivamente in Sicilia. Dal pistacchio, nasce una linea in cui l’Oro Verde è il protagonista indiscusso: il pesto alla Brontese per i primi, il pesto di mandorle o di nocciole, fino alla favolosa di Bacco, un concentrato di pistacchi purissimi con l’aggiunta di latte e zucchero per creare una sinfonia di sapori da accompagnare a tutti i dolci.

Il nostro viaggio oggi termina qui, tra le pendici dell’Etna e le suggestioni di questo territorio, vi suggeriamo la nostra idea regalo, un velo di favolosa di pistacchio sul panettone (rigorosamente artigianale), in abbinamento ad un vino dolce liquoroso come il passito di Pantelleria.

Bacco… è dolce la vita!

Via Palermo 47
Bronte – Catania

Tel. 095/7722865

http://www.baccosrl.com/

Regali Doc, a Santa Venerina per conoscere i Cremoncelli dei F.lli Russo/6

Sesto appuntamento con la rubrica ‘Regali Doc’, dieci idee regalo nel segno indistinguibile della Sicilia. Oggi vi portiamo a Santa Venerina, in provincia di Catania ed esattamente su una collina alle pendici dell’Etna, per conoscere la distilleria dei Fratelli Russo.

Un’antica tradizione, quella dei Russo che si tramanda dal 1870, con il solo obiettivo di trasmettere attraverso il rosolio, i liquori e i distillati le fragranze dell’isola.

Salvatore e Giuseppe Russo hanno portato in ogni bottiglia la tradizione siciliana seguendo passo dopo passo le ricette artigianali di un tempo. Da qui, è nato il rosolio al Pistacchio dell’Etna, ai petali di Rosa, al Mandorlo, alla Cannella, e ancora, al Cacao, al Ficodindia e all’Alloro, ed è grazie al procedimento “artigianale”, con cui è lavorata la frutta che i distillati mantengono intatte le loro proprietà digestive e aromatiche.

Noi, siamo rimasti piacevolmente colpiti dai Cremoncelli, deliziose creme che uniscono alla dolcezza della panna fresca, i frutti e gli aromi della Sicilia. Pochi ingredienti ma buoni e naturali.

Oltre i gusti classici, abbiamo avuto modo di degustare tre specialità della casa che ci hanno colpito per l’originalità della ricetta: il Whiskrema della Sicilia abbinato ad un cantuccino toscano, il Pistacchio di Bronte dal sapore forte e deciso abbinato alle paste di mandorla, perfetta unione tra due delizie siciliane. E infine, il Mandarino, in una delicata armonia di sensi con un sentore di note profumate che vi consigliamo di abbinare alla granita messinese.

Tre modi diversi di bere siciliano, ma che sintetizzano la filosofia dell’azienda basata sulla ricerca dell’eccellenza, delle origini e della tradizione.

Il nostro viaggio nel gusto termina qui, siamo sicuri di avervi fatto conoscere un’altra eccellenza dell’isola. Lasciamo Santa Venerina con un pizzico di rammarico, alle nostre spalle l’Etna comincia a fare i capricci, ma chi lavora qui ogni giorno è abituato a convivere con il vulcano.

Torneremo a scrivere di questo distillato, espressione del Born in Sicily, torneremo a scrivere dell’azienda e degli uomini che lavorano ogni giorno con impegno e passione per creare un liquore unico.

F.lli Russo – Distillerie dal 1870

Via Duccio Galimberti, 70

95010 S.Venerina – Catania

Tel: (+39) 095 953321

Fax: (+39) 095 953511

Email: russo@russo.it

Regali Doc, sull’Etna per conoscere i vini della Cantina Nicosia/2

Per la rubrica Regali Doc, oggi vi portiamo in provincia di Catania, per conoscere le Cantine Nicosia, una delle aziende più interessanti del panorama vitivinicolo siciliano. Ci troviamo a Trecastagni, piccolo borgo sulla sponda sud-orientale dell’Etna, una tappa obbligata per chi volesse visitare uno degli angoli più affascinanti della Sicilia, dove la natura selvaggia del Vulcano lascia estasiato il visitatore.

Vi offriremo dei consigli sul bere, ma senza alcuna intenzione specificatamente tecnica;  ciò che possiamo e desideriamo fare, scrivendo di vino, è narrarvi  le emozioni  che un buon bicchiere suscita in noi, perché dietro ogni bottiglia c’è la storia, l’impegno e il sacrificio di Uomini e di Donne. Per questa ragione, Forchetta e Coltello ricerca attivamente, su e giù per l’Italia, quelle etichette che emanano  la passione di chi ama il proprio lavoro.

Quando siamo arrivati in cantina, una sera di mezz’estate, abbiamo avuto il piacere di degustare una selezione di vini all’interno del cuore pulsante dell’azienda: la cantina, ovvero il ristorante-sala di degustazione. Qui, tutto è curato nei minimi dettagli per accogliere chi, dopo una giornata su e giù per i pendii del vulcano, tra boschi di castagno e pino, è bramoso di coccolarsi con un’ottima annata.

Cinque generazioni di viticoltori, fino a Carmelo Nicosia, che insieme ai figli Francesco e Graziano, ha portato avanti un progetto di rinnovamento, nel segno indistinguibile dell’amore per la propria terra, fra tradizione e modernità.

In contrada Monte Gorna nascono i terreni dell’azienda, in una zona molto ricca dal punto di vista minerale per la presenza di sabbie laviche, luogo ideale per uve come il Nerello Mascalese e il Cappuccio che danno vita all’Etna Rosso, un vino dal colore rosso rubino,  perfetto in abbinamento a carni rosse. Un buon rosso, espressione e anima di quell’Etna, tanto presente nell’immaginario collettivo nella sua duplice natura di luogo solare ed infernale al tempo stesso.

L’azienda ha pensato anche ad una linea di ‘bianchi’: Catarrato, Insolia, Grillo, Chardonnay ed Etna Bianco, frutto dei vitigni autoctoni dell’Etna. Leggeri ma freschi e seducenti al palato.

Ci piace concludere, consigliandovi di degustare, o in fondo perché no regalare, il Cerasuolo di Vittoria Fondo Filara DOCG, i cui vigneti si allevano sui terreni sabbiosi di Vittoria, in provincia di Ragusa. Una selezione esclusiva, di vini di grande eleganza e personalità, la massima espressione del territorio a testimonianza della qualità che questi vini hanno raggiunto grazie all’impegno costante in vigna e in cantina. Un vino da degustare per accompagnare carni rosse e formaggi stagionati, come il Ragusano Dop qui in foto.

Nicosia

Via Luigi Capuana, 49 – 95039 Trecastagni (CT)

tel. +39 095 7806767

fax +39 095 7808837

info@cantinenicosia.it

http://www.cantinenicosia.it