Alla scoperta dei vini Cusumano, viaggio in una giovane azienda

Per essere giovane è giovane, ma l’esperienza di certo non gli manca. Siamo ritornati a Partitico per conoscere da vicino i vini Cusumano.

Cusumano

Si chiamano Diego e Alberto Cusumano e sono fratelli. Insieme gestiscono da anni l’azienda di famiglia; 400 ettari vitati distribuiti in tutta l’isola per esaltare le peculiarità delle zone interessate. Si va dal microclima del podere Ficuzza, in provincia di Palermo, costituito da 189 ettari a 800 metri di altitudine con una forte escursione termica giorno-notte che infonde alle uve una freschezza aromatica unica nel suo genere, per poi arrivare nella zona di Alcamo, al confine tra le provincie di Palermo e Trapani, dove vi sono 70 ettari a 250 metri di altitudine, con terreni neri ed argillosi pieni di forza e complessità. A Butera, in provincia di Caltanissetta, altri 140 ettari vitati a 400 metri di altitudine, donano ai vini una particolare corposità grazie al terreno calcareo.

Cusumano

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Il cuore dell’azienda, però, è ancora a Partinico. Ci siamo andati durante il nostro ultimo press tour, ma in realtà il nostro era un piacevole ritorno. Un luogo per certi versi mitico, che ti avvolge di curiosità e stupore sin dal suo ingresso. Entrando, un viale costeggiato da alberi ci introduce nel cuore della nuova vigna, tenuta come un gioiello da custodire gelosamente. Notiamo immediatamente la cura meticolosa dei dettagli, in un perfetto connubio tra innovazione e tradizione, confermata dal nostro tour nei nuovi uffici, in cantina e nella zona di imbottigliamento e stoccaggio delle bottiglie dove grande attenzione è spesa per non lasciare nulla al caso.

E poi c’è il baglio ricavato dagli spazi architettonici dei nuovi uffici, la luce è sapientamente sfruttata e redistribuita per offrire momenti di assoluto relax.

Cusumano

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Ma passiamo alla degustazione vera e propria.

Due le linee di vini prodotti: una linea di monovarietali, costituita da vitigni autoctoni vinificati in purezza (Alcamo, Insolia, Nero d’Avola, Merlot, Syrah) e una seconda linea di vini territoriali le cui denominazioni si ispirano ai nomi antichi con cui venivano identificati i vari vigneti (Angimbé, Jalé, Benuara, Sàgana, Noà, Cubìa).

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Nero d’Avola 2013, è un monovitigno 100% nero d’Avola coltivato in territorio di Butera in provincia di Caltanissetta. Terreno calcareo fortemente influenzato dalle note saline. Al palato sorprende per le sue note fruttate, di frutti di bosco e rabarbaro. Prezzo in enoteca 9 euro.

Sàgana 2012, nero d’Avola al 100% coltivato in vitigni provenienti dalla tenuta San Giacomo di Butera, in provincia di Caltanissetta. Si tratta di un Nero d’Avola in purezza molto fruttato in bocca, dal sentore persistente e vellutato e dai profumi di cuoio e cioccolato. Prezzo in enoteca 18 euro.

Moscato dello Zucco è un vino dolce, ottenuto da vigneti recuperati nella zona tra Partinico e Terrasini, con sentori di miele, acacia e una leggera nota di fiore di mandorlo che si abbina perfettamente al piatto.

Cusumano

Cusumano s.r.l.
C.da San Carlo – Partinico (Palermo) 90047
t +39.091.8908713
http://www.cusumano.it
info@cusumano.it

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