“Sfincia Day”: nel giorno di San Giuseppe scopriamo un altro tesoro della pasticceria palermitana

Le protagoniste del nostro tour goloso di oggi, in giro per le strade della città, sono proprio le Sfince di San Giuseppe o Sfinci, dolci tipici siciliani legati al giorno della festa di San Giuseppe. Il legame con la figura del Santo si deve probabilmente alle suore clarisse del Monastero delle Stimmate di San Francesco di Palermo che consacrarono questo dolce a San Giuseppe. Negli anni, poi, i pasticceri palermitani lo hanno reso ricco e goloso aggiungendo alla ricetta originaria una voluttuosa crema di ricotta, arricchita di cioccolato, frutta candita e granella di pistacchio.

Il nome “sfincia” deriva dal termine latino “spongia”, ovvero spugna, che immediatamente evoca la consistenza stessa di questi dolcetti, che si presentano come frittelle morbide, dorate e dalla forma frastagliata. Gli arabi infatti chiamano ancora oggi Sfang o Isfang delle morbide frittelle condite con il miele.

Se non volete cimentarvi nella loro preparazione, vi basterà fare un giro tra le migliori pasticcerie palermitane, rimarrete affascinati dall’araba opulenza di questi dolci che campeggiano nelle vetrine sin dalle prime ore del mattino! Non sono ammesse variazioni sul tema, la sfincia deve esser generosa nelle dimensioni, dorata ed avvolta da una crema di ricotta che si fa spazio tra le quelle “bolle” esplose durante la cottura e che tanto ricordano la spugna naturale!

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In alternativa, questa è la nostra personale ricetta.
Ingredienti: 200 g di farina,
250 g di acqua,
4 uova,
60 g di burro o strutto,
un pizzico di sale,
olio per friggere.

Per il ripieno classico:
250 g di ricotta di pecora,
75 g di zucchero,
70 g di cioccolato fondente,
canditi e granella di pistacchi e zucchero a velo q.b,
la scorza di mezzo limone.

Procedimento:
Lasciate la ricotta ad asciugare per una notte, facendo in modo che sia sufficientemente asciutta; passatela al setaccio per ottenere una crema ben liscia ed omogenea, aggiungete lo zucchero, la scorza del limone e mescolate fino ad ottenere una crema vellutata. In una pentola dai bordi alti aggiungete l’acqua, il burro e un pizzico di sale, riscaldando fino ad ebollizione. A questo punto, unite la farina e mescolate energicamente. Rimettete sul fuoco a fiamma dolce per qualche minuto, mescolando con un cucchiaio di legno fino a che l’impasto si stacchi dalle pareti. Togliete l’impasto dal fuoco e lasciate raffreddare. Aggiungete le uova, uno alla volta, mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo. Fate riposare per mezz’ora. Scaldate abbondante olio in un pentolino a bordi alti. Versate l’impasto a cucchiaiate nell’olio aiutandovi con un secondo cucchiaio.

La cottura è di circa 15-20 minuti. Potete farcirle con la crema di ricotta precedentemente preparata e decorarle con la frutta candita o in alternativa, se le fate più piccole passatele nello zucchero semolato e nella scorza grattugiata di arancia o limone, con un pizzico di cannella saranno perfette anche per la colazione!

Daniela Randazzo

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