Benvenuti alla Foresteria Planeta, dove cucina e ospitalità sono di casa

La Sicilia è una terra ospitale, lo abbiamo nella nostra cultura, fa parte di noi e del nostro modo di essere. Per questo oggi vi racconto la storia di una famiglia che ha fatto dell’ospitalità la più genuina espressione dell’accoglienza. Benvenuti a Menfi, benvenuti alla Foresteria Planeta.

Si arriva a Menfi percorrendo le statali 115 da Castelvetrano o 118 da Palermo. In questo luogo meraviglioso, tra Selinunte e Agrigento, a due passi dalla spiaggia di Porto Palo, la famiglia Planeta ha dato vita ad un piccolo borgo di casette posto in cima alla collina a guardia dei filari di vigneti e degli oliveti che la circondano.

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Venire a conoscere questo angolo della Sicilia, tra la verde campagna e l’azzurro del mediterraneo è l’occasione per scoprire la vera essenza della sicilianità connubio di raffinata eleganza e stile. La Foresteria è per l’appunto il luogo ideale per gourmand curiosi come me alla ricerca sempre di sapori e tradizioni ormai perduti. Planeta non è solo ospitalità ma è vini di classe e alta ristorazione. La cucina, e l’annessa scuola, è affidata nelle sapienti mani dello chef Angelo Pumilia che propone le ricette della cucina tradizionale siciliana preparati con ingredienti del territorio e abbinati alla linea dei vini della Cantina Planeta.

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Ho voluto ‘rubare’ il prezioso taccuino dello chef con due ricette che ho avuto modo di provare durante la cena organizzata dalla famiglia Planeta e che mi hanno colpito.

LA VERA CAPONATA
La caponata di melanzane è uno dei principali capolavori  della cucina siciliana: un incontro di gusti, odori e sapori, caratteristici della nostra cucina. E’ come rivivere in un attimo i millenni di storia della nostra terra.
Ingredienti per la caponata
10 melanzane nostrane
Olio per friggere
1 grosso sedano e una cipolla
300 grammi olive verdi
3 cucchiai di capperi sott’aceto o salati
1,5 litri salsa di pomodoro fresco
Sale e pepe q.b.
1 bicchiere di aceto
2 cucchiai di zucchero
Sciacquare le melanzane, togliere il picciolo assieme alla punta della melanzana, tagliare soltanto una striscia  di buccia praticando un taglio verticale che va da punta a punta. A questo punto tagliare le melanzane a cubetti piuttosto grossi e friggerle in olio bollente e metterle a sgocciolare su carta assorbente.
Pulire il sedano eliminando tutte le foglie verdi, tagliarlo a pezzi e bollirlo in acqua salata. In un grosso contenitore mettere a soffriggere la cipolla affettata, non appena sarà imbiondita aggiungere il sedano bollito, le olive snocciolate e tagliate a pezzi, i capperi sott’aceto (se usiamo quelli salati bisogna dissalarli) e la salsa di pomodoro. Aggiustare di sale e pepe e far cuocere. A cottura quasi ultimata unire alla salsa le melanzane fritte, pare insaporire per qualche minuto. Nel frattempo sciogliere nell’aceto lo zucchero quindi versarlo nella salsa con le melanzane. Fare sfumare bene l’aceto. È un piatto che si apprezza meglio se consumato freddo.

LE SARDE A BECCAFICO
La ricetta delle sarde a beccafico ci è stata tramandata dai domestici delle cucine baronali siciliane. Infatti, questo piatto è la modifica di un piatto prelibato nel quale, gli ingredienti principali erano degli uccelletti, i beccafichi. In realtà, questi uccelletti, particolarmente apprezzati dagli aristocratici, venivano sistemati nei piatti con le piume della coda rivolte all’insù, così da poterli prendere e sbocconcellarli a piacimento. L’origine del nome sta nel fatto che, le sarde a beccafico, una volta servite sul piatto assumevano le sembianze dei beccafichi.
Ingredienti
1 chilo di sarde
Olio extravergine d’olive
10 cucchiai di pangrattato
100 grammi di uva passa
100 grammi di pinoli
1 cucchiaio di zucchero
Sale e pepe q.b.
Foglie di alloro
Un ciuffo di prezzemolo
Succo di limone (ancora meglio succo di arancia)

Pulire le sarde, diliscarle e privarle delle teste. Sciacquarle, asciugarle e aprirle a libro. Preparare la “muddica atturrata” (pangrattato abbrustolito): mettere in una padella il pangrattato, farlo dorare (facendo attenzione a non bruciarlo). Quando sarà ben colorato togliere dal fuoco,  unirvi un filo d’olio e amalgamare bene.
In una scodella unire la “muddica atturrata” con le passoline e i pinoli, lo zucchero, il sale e pepe ed il prezzemolo tritato finemente. Amalgamare bene questi ingredienti, quindi adagiare su ogni sarda un poco del ripieno appena ottenuto. Arrotolare le sarde farcite, in modo da ottenere degli involtini. Disporli allineati in una teglia oliata, l’uno accanto all’altro, alternandoli con foglie di alloro. A questo punto innaffiare con un filo d’olio e poco succo di limone o arancia. Infine spolverarle con pangrattato e mettere in forno caldo per circa venti minuti.

Contrada Passo di Gurra
ex S.S. 115 s.p. 79, Km 91, Menfi (Ag)
Contatti:
Tel: (+39) 0925 1955460
Fax: (+39) 0925 1956460
e-mail: planetaestate@planeta.it
web: http://www.planetaestate.it

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