Street Food a Palermo: pane e panelle, la nostra guida per non sbagliare

Palermo è la capitale dello street food e il panino con le panelle (e crocché) un’istituzione a cui nessun palermitano è disposto a rinunciare. Allora, come valutare la bontà di un buon panino? E soprattutto, dove mangiarlo? Ecco i nostri consigli

Abbiamo deciso di fare un giro per le strade e i vicoli della città cercando di rispondere a queste domande, suggerendovi i posti che ci hanno maggiormente convinto, in base ai criteri che abbiamo adottato durante il nostro tour. Non si tratta di una classifica ma di una breve guida ispirata dal nostro gusto personale, non ha la pretesa di esser esaustiva perché è veramente difficile scandagliare ogni angolo di Palermo! Per ogni panino degustato abbiamo scritto una breve recensione dando un giudizio da 1 a 5 stelle! Ed ecco che entrate in gioco voi che ci seguite, vi invitiamo a partecipare attivamente. In che modo? Diteci la vostra, suggerendoci i posti che avete provato o che preferite, commentate nel box qui sotto o inviateci una foto su Facebook e Instagram usando il tag #panellelover e noi la pubblicheremo.

 Nel nostro girovagare abbiamo trovato diverse tipologie di panelle, con o senza prezzemolo o addirittura, con aggiunta di finocchietto, mentre nelle crocchè un elemento spesso presente è la mentuccia che non tutti amano, a giudicar da ciò che ci viene riferito da alcuni venditori che segnalano una netta preferenza per la crocchè “in purezza”. Il pane utilizzato è di farina bianca con semi di sesamo, ma durante la nostra degustazione abbiamo scoperto delle varianti interessanti con farina di Kamut, Farro e Tumminia. Abbiamo valutato anche colore e croccantezza della panatura, sapidità e grado di untuosità della panella appena fritta, con un occhio sempre attento alla pulizia dell’olio della frittura.

Chiluzzo
Chiluzzo, piazza Kalsa  – 1,50 euro

Siamo in una delle più belle piazze della città, tra il mare del Foro Italico e la Chiesa Madre che sovrasta la piazza della Kalsa. Crocchetta particolarmente untuosa, panatura fine ma poco croccante, impasto troppo compatto, poco morbido. L’eccessiva quantità di pepe copre nettamente la componente aromatica della menta.  Le panelle si sfaldano facilmente perché poco compatte, complessivamente poco convincente. Due stelle su cinque: 2/5

Porta Carbone Porta Carbone, alla Cala – 1,50 

Siamo alla Cala, il posto è rinomato per il panino con la milza ma decidiamo lo stesso di provare quello con panelle e crocché. Il pane è bianco, la panella ci è sembrata leggermente grumosa, sufficientemente croccante. Nota dolente: la crocchetta non convince, piccola e all’esame visivo ci appare troppo scura. Due stelle su cinque: 2/5

Testagrossa

Testagrossa, Corso Calatafimi 93 – 1,50 euro 

A due passi da piazza Indipendenza, qui studenti e lavoratori si fermano per pranzare. Il pane usato è una pagnotta di farina bianca con semi di sesamo. Per il resto: troppo olio. La crocchetta dalla consistenza un po’ grossolana al suo interno, ci convince sufficientemente. La panella è sottile ma troppo unta e scura. Al primo morso si rischia di sporcarsi la camicia. Due stelle su cinque: 2/5

Antica Focacceria San Francesco2

Antica Focacceria S.Francesco, via Paternostro, 58 – 2 euro

Fino a qualche anno fa era uno dei migliori luoghi dove gustare il panino con le panelle e il pane con la milza. Oggi qualcosa è cambiato e si nota. Il pane è buono. La panella appare ruvida e frastagliata. La crocchetta è molle. Da segnalare la pulizia dell’olio, delle teglie e dell’ambiente. Due stelle su cinque: 2/5

Franco U Vastiddaru

Franco u Vastiddaru, corso Vittorio Emanuele – 1,60 euro

Pane bianco con semi di sesamo. Ci colpisce la crocchetta, buona la panatura e ottimo il bilanciamento della menta con la patata. La panella ha una discreta doratura, si presenta di un color giallo intenso. La specialità di casa si chiama il Triplo: al tradizionale panino vengono aggiunte le melanzane appena fritte che conferiscono all’insieme un piacevole retrogusto amarognolo. Tre stelle su cinque: 3/5

L'antica Friggitoria dal 1947jpg

Antica Friggitoria dal 1947, via Niccolò Palmeri 4 – 1,30 euro

Siamo a due passi dalla stazione Centrale. Uno dei pochi che ci prepara il panino al momento. Buona la doratura della panella: non porosa, impasto omogeneo, manca la componente sapida anche a causa dell’assenza del prezzemolo nell’impasto. Di patata soffice la crocchetta, colore biondo dorato senza l’aggiunta di erbe aromatiche. Ottimo rapporto qualità-prezzo. Tre stelle su cinque: 3/5

Don Simone

Don Simone Antica Friggitoria, via Maggiore Pietro Toselli, 229 – 1,50 euro

Entriamo in questa antica friggitoria all’ora di pranzo e il proprietario ci dà il benvenuto con una crocchetta appena fritta! Nel frattempo, ci chiede quale pane preferiamo tra la mafaldina e il semprefresco, optiamo per il secondo, che prende da una grossa cesta. Le panelle sono sottili, asciutte e ben dorate, le crocchetta perfettamente equilibrate. Tre stelle su cinque: 3/5

Da Nino Antica Friggitoria

Antica Panelleria Da Nino, via Oreto, 289 – 1,50 euro

Purtroppo il primo assaggio non è stato positivo. Sia le panelle che le crocchè erano fredde e insipide. Ci riproviamo, in un secondo tempo, con crocchetta appena fritta: asciutta, tondeggiante, croccante all’esterno e morbida all’interno. Panella perfettamente dorata, pulizia dell’olio eccellente. Da rivedere. Tre stelle su cinque: 3/5

Dallo zio Aldo

Dallo Zio Aldo, via Carmelo Lazzaro (di fronte ingresso ospedale Civico) – 1,50 euro

Apriamo il pane e assaggiamo subito la crocchetta: è generosa nelle dimensioni, la patata è soffice, ricorda quelle fatte in casa, abbonda nella menta esaltando al contempo il sapore della patata. Panella di spessore non regolare, un po’ unta. Tre stelle su cinque: 3/5

F.lli Caruso

Friggitoria F.lli Caruso, angolo tra via Giafar e corso dei Mille – 1 euro

In uno degli incroci più trafficati della città, proviamo questa antica friggitoria nel cuore di Brancaccio. Ci arriva una pagnotta di pane bianco profumatissima, la crocchetta è paffuta, perfettamente dorata, la frittura è asciutta, la patata è soffice con una buona aromaticità. Curata anche la frittura della panella, una mezzaluna ben dorata e asciutta. Ottimo rapporto qualità-prezzo. Tre stelle su cinque: 3/5

Russo

Friggitoria Russo, accanto all’omonimo Bar in via Carmelo Onorato – 1,50 euro

 Le panelle sono state fritte al momento, nonostante sul banco fossero già pronte. Appena fritte, le panelle sono asciugate con qualche foglio di carta. Notiamo la cura dell’olio di frittura e nella pulizia dell’ambiente. Passiamo alla degustazione: il pane è un semprefresco senza semi di sesamo, le panelle sono condite con abbondante prezzemolo, sono anche molto croccanti. La crocchetta è soffice, la patata è sicuramente di buona qualità e la frittura è stata eseguita con attenzione, risultando sufficientemente asciutta al palato. Tre stelle su cinque: 3/5

Da Aurelio (ex Zio Totò), via Montepellegrino (di fronte la Caserma Cascino) – 1,50 euro

Aurelio ha preso il posto del mitico zio Totò, un’istituzione per molti palermitani che hanno sempre considerato il suo panino il migliore della città. Un’eredità pesante, ma Aurelio ha cercato di non stravolgere la tradizione. Il panino è un semprefresco, a cui viene tolta la mollica in eccesso, le panelle sono ben 7 e condite con sale e pepe. Le crocché con l’aggiunta della mentuccia ci esaltano, panatura perfetta in un ottimo equilibrio con il sapore della panella. Quattro stelle su cinque: 4/5

Za Teresa

Za Teresa, via Silvio Pellico, dietro Piazza Ingastone – 1,50 euro

E’ una gastronomia nel cuore della Palermo vecchia. Pane bianco con semi di sesamo. Crocchè piccole e dorate al punto giusto, il gusto è semplice, non invadente, l’olio di frittura è pulito. Le panelle sono ben fritte e compatte, lavorate ancora alla vecchia maniera. L’impasto, infatti, viene messo negli stampi in legno. Quattro stelle su cinque: 4/5

Al Chioschetto delle panelle

Al Chioschetto delle Panelle, piazza delle Cliniche (di fronte l’ingresso del Policlinico) – 1,50 euro

Si chiama Salvo, ha un piccolo angolo in una delle zone più trafficate della città. Molti palermitani si fermano per mangiare un boccone da lui. Qui si usa il semprefresco al posto della classica mafalda. Panelle tonde e croccanti con il giusto grado di sapidità. Ottime le crocchette, le abbiamo gustate in purezza. La cottura avviene in una grande padella sottile, buona pulizia dell’olio. Cinque stelle su cinque: 5/5 il nostro top!

Davide Tumminia

Friggitoria da Davide, via Villa Sofia (di fronte ingresso Pronto Soccorso Ospedale Villa Sofia) – 1,50 con il pane bianco; da 2,20 a 2,50 con gli altri tipi di pane

Qui la cura per il dettaglio è la regola. Potremmo definirlo uno street food d’autore, a cominciare dalla scelta del tipo di pane. Il proprietario ha infatti selezionato alcune di tipologie di pane: dal classico pane bianco al pane di farro, dal Kamut al sempre più apprezzato Tumminia. Noi abbiamo provato quest’ultimo. Il pane si impone vigoroso all’assaggio, croccante, ricco di semi di sesamo e il suo profumo avvolgente, di forno a legna, cattura. Le panelle sono sottili, di un bel giallo acceso e ricche di gusto. La panatura delle crocchè è leggera, sono lievemente dorate e risultano morbide, insomma anche queste molto buone. Prezzo adeguato. Cinque stelle su cinque: 5/5 il nostro top!

 Tonino via La Loggia panino

Tonino Via La Loggia (di fronte Asp 6) – 1,50 euro

Appena arriviamo, il proprietario ci offre una panella calda. Nel frattempo, prepara il nostro panino. Il pane è un semprefresco di farina bianca ma molto croccante. La panella è asciutta, il foglio di carta con cui è avvolto il pane è infatti perfettamente pulito. La crocchetta è gustosa,  l’esperienza tattile ci convince: è croccante ed appetitosa. Generosa nelle dimensioni. Cinque stelle su cinque: 5/5 il nostro top!

 

Alla degustazione hanno partecipato il giornalista Roberto Chifari, la food blogger Daniela Randazzo e l’appassionato gourmand Dario Di Gabbia.

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8 pensieri su “Street Food a Palermo: pane e panelle, la nostra guida per non sbagliare”

  1. Vorrei mostrarvi una mia foto scattata anni fa. Ritrae un panino con crocchè e panelle insieme ad un coppo di crocchè, a cui non ho mai rinunciato ogni volta che tornavo giù a Palermo durante le ferie (abito a Milano adesso). Questa foto ahimè se ne sono appropriati indebitamente tantissimi siti senza autorizzazione, nonostante ci sia diritto d’autore sul sito dove la pubblicai, Flickr. Ma non esisteva neanche Facebook in quel periodo ne tantomeno instagram. Questo panino è stato preso presso un panellaro con annessa lapa gialla, in via Marconi a Palermo. Uno dei tanti panellari delle stradine di Palermo. Poco pepato, poco unto e panelle sempre croccanti. Per me, il migliore! 😀 Vi lascio il link del mio profilo Flickr con la foto “incriminata”. A presto! https://m.flickr.com/#/photos/albertolarocca/3005253948/

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    1. Grazie per averci scritto Alberto. Purtroppo il problema delle foto ‘rubate’ è un problema comune ed è difficile da arginare su internet. La foto è molto bella, se ti fa piacere la possiamo pubblicare sul nostro profilo Instagram (ForchettaeColtello) con il tag #panellelover e il link al tuo profilo Flickr

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  2. Ecco la foto pubblicata sul nostro profilo Instagram!

    Alberto Rocca ci ha inviato la sua foto del pane e panelle con il classico coppo delle crocché. Questo è il suo profilo Flickr: https://m.flickr.com/#/photos/albertolarocca/ Inviateci le vostre foto con il tag #panellelover. Leggete la nostra guida sul miglior pane e panelle su http://www.laforchettaeilcoltello.com #forchettaecoltello

    A post shared by La Forchetta e il Coltello (@forchettaecoltello) on

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