La verticale di Pàtrimo: il merlot d’Irpinia di Feudi di San Gregorio

Un vino straordinario “nato per caso” da un vigneto storico scoperto nel cuore dell’Irpinia.

In occasione di un’interessante verticale organizzata dal delegato dell’Ais, Davide Visiello, abbiamo avuto modo di conoscere l’azienda Feudi di San Gregorio, una delle più importanti case vitivinicole del sud Italia che vanta oltre 700 ettari di vigneto, coltivati secondo il metodo Simonit e Sirch. Il pretesto era conoscere più a fondo uno dei vini di punta dell’azienda: il Pàtrimo, un merlot atipico il cui nome non è altro che un omaggio alla tradizione familiare.

IL VITIGNO: Il merlot oggi è uno dei vitigni internazionali per eccellenza per la sua versatilità e capacità di adattamento a climi e terroir diversi. Se la sua origine storica si localizza nella zona sud-ovest della Francia, Pàtrimo, trae le sue origini a Sebo Serpico, nelle vicinanze di Avellino e rappresenta oggi l’unica eccezione ai vitigni autoctoni della zona: Greco, Fiano, Aglianico e Falanghina, prodotti da Feudi di San Gregorio. L’azienda nata nel 1986, ha come mission la valorizzazione del territorio grazie alla cura e alla dedizione dei vitigni autoctoni. E proprio il territorio è la chiave di questo straordinario vino frutto di una ricerca continua tra l’equilibrio della natura e l’esperienza dell’uomo.

LA DEGUSTAZIONE: La nostra verticale ha interessato il Merlot Pàtrimo di sei annate dal 2005 all’ultima in commercio il 2011. La produzione si aggira intorno alle 6 mila bottiglie, in un mercato di riferimento principlamente votato alla Gran Bretagna, l’Europa centrale e gli Stati Uniti.

LA VERTICALE:

Pàtrimo 2005 – Alla vista si presenta molto intenso con una buona compattezza di colore e un’acidità accentuata. Al naso sono presenti sentori di tabacco, frutti di bosco, pera, spezie e sensazioni che evocano il legno. Al palato, note dolci aromatiche tendenti al miele.

Pàtrimo

Pàtrimo 2006 – Al naso sentori forti di gelsi e ribes. Dopo qualche minuto il vino si apre e rivela il suo bouquet più completo con sentori molto freschi e di terra bagnata. In bocca si evidenzia tutta la spinta della freschezza originaria con un tannino pronunciato, ma molto vivace.

Pàtrimo

Pàtrimo 2009 – E’ l’annata che si presenta con maggiore complessità. Nel calice il vino è di un rosso intenso. Al naso ricorda la cannella e la noce moscata, mentre al palato denota una discreta componente amarostica con uno spunto di sapidità.

Pàtrimo

Pàtrimo 2010 – La luminosità è intensa di chi dimostra tutta la sua giovinezza. Al naso è meno aggressivo rispetto alle annate precedenti. In bocca si sentono le note aromatiche erbacee con una forte presenza di frutti di bosco e sfumature che ricordano: caffè, carruba e liquirizia.

Pàtrimo

Pàtrimo 2011 – Si presenta molto più leggero, di colore rosso rubino. Al naso è molto delicato, poco invadente con una buona aromaticità. Al palato si evince la presenza di frutta rossa e vaniglia, mandorle e nocciole. Attualmente il Pàtrimo ’11 è l’unico in commercio e il suo prezzo in enoteca si aggira intorno ai 60 euro.

Pàtrimo

 

 

Feudi San Gregorio
Località Cerza Grossa
83050 – Sorbo Serpico – Avellino
Tel: 0825986683
info@feudi.it
http://www.feudi.it

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