Siamo a Napoli, da Sorbillo generazioni di pizzaioli

Parlare di pizza è un argomento complicato e si rischia di incorrere in errore se non si trova il giusto metro di giudizio. Inoltre, un cibo tanto semplice non ammette compromessi perché non si potrebbe accettare una pizza cotta male, con alimenti scadenti o approssimativa nel gusto. No, la pizza è qualcosa che merita attenzione e dedizione, un momento di concentrazione e di riavvicinamento ai sapori genuini. Vi parleremo spesso di pizza, vi faremo conoscere tanti posti, altri ce li farete conoscere voi, altri ancora li giudicheremo insieme, molti pizzaioli a nostro giudizio meritano una visita, perché la loro arte va conservata e tutelata come quella degli artigiani delle botteghe.

Il nostro viaggio tra il Belpaese oggi parte dalla città che per eccellenza è la massima espressione della pizza: Napoli.  Vi portiamo da Sorbillo, una piccola pizzeria nel cuore di Napoli, gestita da Gino e Antonio, due fratelli, una passione comune trasmessa di generazione in generazione, per una delle più buone pizzerie della città.

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Chi sono Gino e Antonio? Li ho conosciuti alcuni anni fa, un saluto fugace e nulla più, andai lì per caso, su suggerimento di un amico che per qualche anno ha lavorato nel capoluogo campano, ma è stato amore a prima vista.

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Gino Sorbillo è il pizzaiolo, l’anima del luogo, apprezzato per la sua verve e il suo eclettismo. Suo padre è il diciannovesimo di 21 figli, tutti pizzaioli. Oggi, nella casa che fu di sua zia Esterina, ha aperto la “Casa della Pizza”, luogo di incontro tra l’anima popolare e quella colta della città, dedicato alla sua famiglia, alla pizza e ovviamente a Napoli. Antonio è il braccio destro del fratello Gino, li accomuna la passione per questo mondo, il lavoro e la voglia di primeggiare.

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Molti si chiederanno cosa abbia di particolare questa pizza. La risposta è tutta qui, nella semplicità dell’impasto, lievitato naturalmente a temperatura ambiente per 24 ore e perfettamente digeribile. Leggera per poterla lavorare con maestria, sottile e con il bordo pronunciato perché deve esserci un cornicione che possa risaltare anche il profumo del forno a legna. Pochi ingredienti ma buoni, che permettono di degustare sapori semplici in un mix incredibile di gusto in un’esaltazione di sapori.

Qui tra le mura di questo piccolo locale vi consiglio di provare la Margherita: pomodoro San Marzano DOP, fior di latte tagliato a fettine o a dadini, basilico fresco di giornata e un filo d’olio. Solo tre ingredienti, per uno dei piatti più semplici ma più completi della tradizione pizzaiola, pochi condimenti capaci di esaltare il sapore dell’impasto. Va gustata lentamente, assaporandola per provare la melodia perfetta che nasce dalla bontà dell’impasto e l’eccellente qualità dei condimenti che la compongono in un’armonia che raramente si può gustare in un piatto.

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Torneremo a parlare di loro, torneremo a parlare di pizza perché abbiamo voglia di farvi conoscere un’eccellenza del nostro Paese che seppur copiata in tutto il mondo non sarà mai come quella originale.

Pizzeria Gino Sorbillo

Via dei Tribunali, 32 80138 Napoli – 081 446643

Apertura Giornaliera dalle 12:00 alle 01:00, chiusura settimanale domenica a pranzo e cena.

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