L’alba a Segesta e la magnificenza del teatro nelle prime luci del mattino.

Segesta è un luogo magico, una delle tante perle siciliane sparse qua e là in un territorio ricco di cultura e arte. Eppure, pochi la conoscono, si raggiunge facilmente dall’aeroporto di Palermo, Falcone-Borsellino, una volta scesi dall’aereo basta prendere a noleggio un’auto e percorrere una cinquantina di chilometri sulla A-29 in direzione Trapani-Mazara del Vallo, basta poco più di mezzoretta per tornare indietro nel tempo. In quella Sicilia che ci ha lasciato esempi della più importante testimonianza archeologica greca. Visitandola nell’aprile del 1787, lo scrittore Goethe così la descrisse. «All’estremità di una valle lunga e larga, isolato in vetta a una collina e insieme cinto da rupi, domina lontano un’ampia distesa di terra, ma solo un breve tratto di mare. Il paese d’intorno è immerso in una fertilità malinconica, tutto coltivato, eppure quasi privo di abitazioni umane». Quasi un secolo dopo, era l’estate del 1960, lo scrittore Alberto Moravia arrivò in Sicilia con l’intento di scoprire le meraviglie di questa valle. «Il sentiero pareva essere quello antico, con i gradini a cordonata e le pietre esagonali. A misura che salivo, m’investiva un calore vivificante. Il sole illuminava le rosse colonne fino a tre quarti della loro statura[…], la folta erbaccia che cresceva sul suolo interno del tempio, la vista sfondata delle montagne lontane tra l’una colonna e l’altra, sul capo il cielo dove un tempo era stato il soffitto; e nonostante questi segni di desolazione e d’abbandono, il nessun senso di rovina, l’accordo insomma del tempio con la natura circostante come se fosse stato costruito per starsene così solo e vuoto e non per riti solenni di un popolo vivente; fu questo contrasto, o meglio questa mancanza di contrasto, questa serenità, ciò che mi fece a prima vista impressione», scriverà nel suo report di viaggio per la rivista “Vie d’Italia” del Touring club.

Un viaggio quasi mistico, in quella Sicilia assolata e silenziosa, interrotta solo dal «ronzio degli insetti» la cui magnificenza non è semplice da descrivere con le parole. Segesta è bella da vedere, si può “mangiare con gli occhi” perché è facile trovare in quel luogo l’essenza della Sicilia e si può visitare a ogni ora del giorno perché avrà sempre una luce diversa da offrire a chi le rende omaggio con la propria visita. Calda al tramonto, assolata a mezzogiorno o solare a metà mattinata, a qualunque ora ci andrete vi regalerà uno scorcio indimenticabile, uno scatto unico, mai sarà affascinante come alle prime luci dell’alba, in quel momento in cui sorge il sole e il rosso del cielo lascia spazio all’azzurro del principio del giorno in un rincorrersi continuo con le nuvole bianche.

E se è tempo d’estate, rimarrete affascinati dalla rappresentazione delle Orestiadi, una visione per gli occhi con lo sfondo del golfo di Castellamare e quell’angolo di cielo che cambia colori col passare dei minuti. Se solo la vista mozzafiato del teatro può cambiarvi la giornata, scendendo a valle lungo un sentiero impervio, troverete il Tempio dorico innalzato sulla cima di una piccola collina a ovest della città. Ed è lì, che il confine labile tra Grecia e Sicilia scompare fin quasi a fondersi in una commistione di sentimenti.

Segesta merita una visita, merita qualche ora del nostro tempo sottratto al frenetico evolversi delle giornate. Se passate da queste parti, fermatevi un attimo, scendete dall’auto. Prendete un caffè al bar dell’angolo. Guardate il cielo, poi chiudete gli occhi e inspirate, la magia di Segesta vi avvolgerà.

#segesta #sicily #viniciocapossela #teatro #sicilia

A post shared by La Forchetta e il Coltello (@forchettaecoltello) on

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...